sabato 24 maggio 2014
DIVAGAZIONI SUL TEMA ASPETTANDO IL VOTO EUROPEO ED I SUOI ESITI/MA CI SONO LE LEVE DEL POTERE NELLA STANZA DEI BOTTONI/A DIFFERENZA DEL CAVALIERE L'ATTUALE INQUILINO NON SI LAMENTA TANTO DEL FUNZIONAMENTO DEI BOTTONI QUANTO DEGLI ALTRI OCCUPANTI DEL PALAZZO(LA CASTA DEGLI ALTI BUROCRATI)
Si sta alimentando – ad opera di critici ed osservatori piuttosto dubbiosi se non di parte – un clima di scetticismo sugli sviluppi e soprattutto su gli esiti dell’avventura,come la definiamo in molti ma con significati non proprio convergenti,di Matteo Renzi a Palazzo Chigi..In altre parole, accade che i pronostici sugli esiti della missione riformatrice del Premier democratico vengano ormai quotidianamente filtrati attraverso una lente di ingrandimento non sempre benevola e disinteressata.Un esempoi significativo lo si trova,tanto per dire, nella linea che viene chiaramente seguita dal nostro principale organo d’informazione,nella capitale finanziaria italiana.non c’è neppure bisogno di nominarlo.Ancora stamattina il fondo di questo giornale,recava a firma di Alesina e Giavazzi,considerazioni che di fatto entrano a pieno titolo nel coro dei dubbiosi e degli scettici.Dei corvi e dei gufi – ed absit iniuria verbis per i due bravi e competenti colleghi milanesi - come direbbe il giovane ex-sindaco fiorentino,ora installato nella principale “stanza dei bottoni”Ma questi bottoni,ci sono poi veramente.Berlusconi ancora oggi nostalgicamente,da Cesano Boscone non fa altro che lamentarsi di non averli mai visti.Sicuramente una esagerazione “barzellettara” dell’inarrivabile raccontafavole di Arcore Sta di fatto che non è di questo che Renzi si lamenta,semmai del contrario.A mal funzionare sono gli altri occupanti del Palazzo – in senso lato,di tutti palazzi ministeriali di Roma Capitale – e per questo il giovane Premier è intenzionato ad usare forbici e bacchetta.
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