lunedì 23 novembre 2015

DOPO PARIGI/LA PAURA SULL'EUROPA E L'OCCiDENTE SI DISSOLVE CON LA RISPOSTA FERMA DELLA FORZA CONIUGATA A QUELLA DEL DIALOGO E DELLA DEMOCRAZIA.


Inutile nasconderlo.I terroristi della Jihad e dell'Isis con la loro bestiale violenza sanguinaria sono riusciti nell'intento di seminare il germe della paura- da Parigi cuore dell'Europa sino al sub-Sahara a Mali - in tutto il Vecchio Continente e non solo,anche Oltreatlantico,gli Usa così duramente colpiti l'11 settembre.Dietro il paravento di una imbecille guerra di religione - mettiamoci anche di civiltà, se ciò può appagarli - stanno costruendo un mostro contro cui i Paesi europei, russi compresi, combatteranno con la massima risolutezza.E' vero tuttavia che quello che nelle presenti circostanze può apparire sinanco un sofisma - quello cioè di non interrompere lo sforzo di un discorso imprescindibile:trovare il modo per indurre a rientrare le aberrazioni nascenti dalle fasce più disperate delle popolaioni islamiche.Con l'aggravante di tutti i loro conflitti particolari.La democrazia non si esporta,si è detto,ma almeno alla ragionevolezza occorre arrivarci.Soltanto un ammonimento.Non mettiamoi in mente che questo faticoso tentativo di "recupero" possa sostituirsi ad una risposta ferma che alla violenza delirante dei terroristi opponga l'uso determinato della forza.