lunedì 23 novembre 2015

DOPO PARIGI/LA PAURA SULL'EUROPA E L'OCCiDENTE SI DISSOLVE CON LA RISPOSTA FERMA DELLA FORZA CONIUGATA A QUELLA DEL DIALOGO E DELLA DEMOCRAZIA.


Inutile nasconderlo.I terroristi della Jihad e dell'Isis con la loro bestiale violenza sanguinaria sono riusciti nell'intento di seminare il germe della paura- da Parigi cuore dell'Europa sino al sub-Sahara a Mali - in tutto il Vecchio Continente e non solo,anche Oltreatlantico,gli Usa così duramente colpiti l'11 settembre.Dietro il paravento di una imbecille guerra di religione - mettiamoci anche di civiltà, se ciò può appagarli - stanno costruendo un mostro contro cui i Paesi europei, russi compresi, combatteranno con la massima risolutezza.E' vero tuttavia che quello che nelle presenti circostanze può apparire sinanco un sofisma - quello cioè di non interrompere lo sforzo di un discorso imprescindibile:trovare il modo per indurre a rientrare le aberrazioni nascenti dalle fasce più disperate delle popolaioni islamiche.Con l'aggravante di tutti i loro conflitti particolari.La democrazia non si esporta,si è detto,ma almeno alla ragionevolezza occorre arrivarci.Soltanto un ammonimento.Non mettiamoi in mente che questo faticoso tentativo di "recupero" possa sostituirsi ad una risposta ferma che alla violenza delirante dei terroristi opponga l'uso determinato della forza.

 

lunedì 26 ottobre 2015

IL CONGRESSO ANM A BARI/ANCORA IN CRISI IL RAPPORTO- POLITICA GIUSTIZIA/PROBABILMENTE LE PAROLE DEL GUARDASIGILLI HHA RIPORTATO IL DISCORSO NEL LORO CORRETTO ALVEO

SABATO 24 OTTOBRE 2015 Le brutte nubi addensatesi sul rapporto politica-giustizia con le parole di Sabelli ieri a Bari sono staste forse diradate dall'intervento del Guardasigilli Orlando questa mattina al Congresso Anm.Questo perchè Il ministro è uno dei più attenti e scrupolosi custodi del principio di reciproca indipendenza tra Esecutivo e Magistratura ed uno dei più attivi garanti,nel Governo,di tali principi.Detto questo,naturalmente è sempre tutta da costruire una relazione ottimale tra questi due poli.Per la lunga parentesi che ci sta alle spalle del berlusconismo della sua sua pretesa distorsiva e di impunità,per il lungo cammino che resta ancora da fare nel campo della Giustizia in Italia.Ma forse da Bari oggi sono arrivati segnali di in coraggiamento ad andare avanti e migliorare lo stato delle cose,come si è potuto ascoltare dalle parole del Guardasigilli.

mercoledì 14 ottobre 2015

LA MATTINA DEL GIORNO DOPO/IL TITOLO DI UNA DOLCIASTRA CANZONETTA ANCORA DEI TEMPI NOSTRI?NO:E'LA DIFFICOLTA' DI FOTOGRAFARE IL PRESENTE

mercoledì,14 ottobre 2015 LA MATTINA DEL GIORNO DOPO Roma,14/10/15 – Sembra un titolo da canzonetta,e può anche esserlo.Certo si presta poco a fotografare la situazione attuale che dopo lo “storico” voto del Senato sulla propria decisiva autoriforma, mostra per intero l’Italia nelle sue luci ed ombre.Renzi ha ragione,dal suo punto di vista, di esultare per l’ambito traguardo raggiunto.Di aver portato cioè a conclusione la prima fase,decisiva - che ha scritto finalmente le regole di questa riforma,seppure un po’ pasticcita per la vertità e pure veramente attesa dagli italiani.Non sappiamo se desiderata altrettanto - ma sospettiamo di no - dal ceto politico tradizionale che si è dovuto piegare alla pesante novità.In compenso questo passaggio parlamentare a Palazzo Madama ha potuto far anche registrare la tenuta dell’armistizio un po’ fragile all’interno del Pd e che temiamo possa riproporsi nelle sue coflittualità, che,come abbiamo avuto modo di osservare,hanno estesi confini, e potrebbero perciò ripresentarsi.in altre prossime occasioni. Insomma:”cornuti e mazziati”,Sarebbe proprio il caso di dirlo,pensando al pendolo delle esaltazioni e dei rancori dopo il voto di ieri del Senato.Se non vi aggiungessimo tuttavia un altro dato.Quello dell’arresto del Vice-Governatore Mantovani(FI) edi altri due altri suoi complici nell’ennesima inchiesta sulla sanità lombarda che vede allo stato indagati una trentina di persone,tutte sospettate di implicazioni in questo altro colossale malaffare che attorno alla salute dei nostri concittadini lombardi si è sviluppato in questi ultimi anni.Del resto non era pensabile che Roma potesse detenere tutto per se lingombrante primato di Mafia Capitale,attorno al quale ha cominciato a ruotare più vorticosamente il già precipitoso tracoloo della sindacatura di Ignazio Marino.Sino ai recentissimi episodi del suo viaggio da “imbucato” – come si è scoperto, nessuno lo aveva invitato – al seguito di Papa Francesco negli Usa;e con lo scandalo degli scontrini “dubbi” nelle spese di rappresentanza, con la carta di credito con la Lupa capitolina in possesso del suddetto sindaco Marino.Ecco,se questi episodi – Senato riformato e nuova pessima immagine dell’Italia delle autonomie ( sotto la Madonnina come sotto il Cupolone !) – potessero sovrapporsi a somma zero,bè potremmo tirare un sospiro di sollievo.Ed invece...

giovedì 17 settembre 2015

LE MEZZE RIFORME DI RENZI.A CHI ED A CHE SERVONO ?

VENERDI' !( SETTEMBRE 2015 IL BLOG DI ANTONIO CIAMPAGLIA LE MEZZE RIFORME DI RENZI.A CHI ED A CHE SERVONO Ma insomma le mezze riforme di Renzi - pasticciate oltre il lecito,promozionate a piè spinto in tutte le occasioni e pure più - a quale logica rispondono ? A porre fine ai 70 anni (!) di attesa che ci hanno accompagnato sino ad oggi,direttamente dalla nascita della Repubblica ?Sarebbe bello,ma è soltanto una favola cui non credono neppure i più patiti supporter dell'ex-sindaco fiorentino.Sulla riforma del Senato, sul famoso art.2. sull'elettività indiretta con cui si vorrebbe spezzare le gambe non già al bicameralismo - su questo saremmo tutti d'accordo! - ne tappare la bocca ai tanti falsi profeti dell'antipolitica,ma semplicemente eliminare un altro contrappeso all'assai incerto equilibrio istituzionale che si sta disegnando dopo il varo della legge elettorale "maggioritaria" dell'Italicum E tutto il resto del programma riformatore di Renzi ?Con la Rai rimessa sotto l'ombrello dell'abominevole legge Gasparri , con il Jobs Act,l'eliminazione della tassa sulla casa per tutti,modesti lavoratori e ricchi possidenti con maxi case di prestigio nel cuore delle grandi città.Una vera distorsione della filosofìa non solo socialdemocratica di sgravare il lavoro non il patrimonio?E potremmo come è ovvio continuare con l'elenco.L'annotazione è sempre la stessa.Manca una logica di corretta articolazione statuale nel rispetto pieno, integrale della democrazia.Men che mai troveremmo una logica di sinistra,di ispirazione socialdemocratica.Bè,quello è troppo,Andiamo!

domenica 26 luglio 2015

INSOMMA,CI VOLEVANO I GUASTATORI DELLA PATTUGLIA DI ALFANO A RIPORTARE INDIETRO QUANTO MENO DI LUSTRI IL QUADRO POLITICO CHE RENZI HA VELOCIZZATO,SI;MA ANCHE CONFUSO E PASTICCIATO APRENDOLO AD OGNI ESITO:ANCHE INFAUSTO

DOMENICA 26 LUGLIO 2015 Roma,26 luglio 2015 - La coltre di afa e di caldo - superiori alla norma che tutti si aspettano di veder veramente squarciata da questo benedetto fronte più fresco che tarda a manifestarsi - si accompagna in questi giorni ad un ulteriore aggravamento del quadro politico che Renzi presume di padroneggiare.In realtà va delineandosi un ulteriore aggramento della situazione:non solo per la maldestra manovra dell'ex-gran coordinatore di Berlusconi,che smesso da qualche tempo ormai tali panni,è al punto ormai della massima agitazione in preparazione del grande evento dei primi giorni della settimana che comincia.Vale a dire la costituzione del nuovo gruppo "verdiniano" che poi dovrebbe racimolare non di più delle cinque "new entry",tenuto conto che i rimanenti partecipanti si annoverano già nella pattuglietta sparsa di collaudati sostenitori (tra Gal,Misto,altri)dei più "ardimentosi" provvedimenti del Governo Renzi. Ma non è solo questo l'unico segno di slabbramento dello scenario politico.A parte la indecifrabile missione del Premier sul fronte caldo israelo-palestinese,dove a parte la solita ripetizione del solito mantra - "due popoli due Stati",l'unico dato politico analizzabile è l'implicito incoraggiamento che Renzi ha assicurato a Netanyau in preparazione della sua campagna antiraniana,dopo l'accordo di Vienna che ha sancito la fine dellr sanzioni a Teheran assiema al divieto nucleare per dieci anni - da sottoporre ad assidui controlli - in materia di arricchimento dell'uranio che è la via diretta per la costruzione di ordigni bellici.Ed è immaginabile il conforto che tale improvvida missione italiana,in questo momento,in Mesio Oriente avrà prodotto dalle parti della Casa Bianca.Di Obama che giustamente si fregia anche del vessillo dell'accordo di Vienna,in questa sua promettente fase finale del suo doppio mandato,sino al novembre 2016. Ma la vera ciliegina sulla torta di questo accaldato finale di partita -preferiale - in Parlamento per il governo di Renzi è stato l'ormai celebre emendamento Ncd (leggi Alfano e compagni),a firma Pagano.Al di là del merito tecnico-politico dell'emendamento medesimo che - tra gli schiamazzi dei soliti grillini ed altri habituè - tende chiaramente ad intorbidire le acque dell'arte del possibile buon governo.Soprattutto mettendo ancora una volta in evidenza le attitudini di sperimentati "guastatori" che anche la squadra di Alfano orgogliosamente rivendica:sempre in nome dei sacri principi del centro-destra.La riprova infine che con i Verdini e con gli Alfano la strada o è molto corta,o è superaccidentata.